L’Oratorio

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L’Oratorio di San Nazario riflette la Luce della “Stella più bella”!!!!

Per il secondo anno consecutivo si è tenuto l’ oratorio estivo della neonata Parrocchia di San Nazario, sotto la guida del Parroco, Padre Lorenzo Pardi icms e dei suoi collaboratori.
Nel corso delle tre settimane, dal lunedì al venerdì, sono sempre stati presenti più di 30 bambini ogni giorno, fino all’ ultima settimana, quando gli iscritti hanno raggiunto il picco dei 42! Il dato statistico più significativo, è che del totale dei 63 bambini che si sono succeduti nel corso delle tre settimane, ben 27 provenivano proprio dalla realtà parrocchiale, mentre i restanti provenivano da diverse zone dell’altopiano Ovest di Trieste.
Nel ricco ed intenso programma delle giornate abbiamo vissuto nella gioia e nella calura questi momenti: accoglienza e alzabandiera: quella della “Famiglia del Cuore Immacolato di Maria” accompagnata dal canto “Stella più bella”; preghiere del mattino e assegnazione dei punteggi alle quattro squadre dell’Oratorio; giochi nei campi sportivi; merenda e tutti in Chiesa a trovare …. l’Amico; secondo tempo di gioco e turni per apparecchiare; pranzo nel naturalistico “Refettorio” … all’ombra dei cipressi; sparecchiare e tempo libero; ricerca e manifestazione dei vari talenti in vista del mirabolante spettacolino finale. Particolarmente apprezzati dai bambini ed anche dagli animatori i giochi d’acqua, gavettoni e staffette con le spugne e le celeberrime Olimpiadi di San Nazario con ben 8 differenti specialità.
Da segnalare anche la presenza straordinaria di un “drone” che ha immortalato dall’alto con foto e filmati il “Cuore” dell’Oratorio, formato per l’occasione, dagli stessi oratoriani!!!
Il tema è stato: “Chi ha un Amico ha un tesoro” parafrasando il versetto 14 del capitolo 6 del libro del Siracide. L’ uomo è stato creato da Dio per essere in relazione e in comunione oltre che con la Santissima Trinità, anche con gli altri: per vivere in pienezza questo progetto occorre conoscere e amare Gesù, l’uomo perfetto, il nostro vero Amico, che ha esemplarmente dimostrato come vivere la vera Amicizia con Dio Padre e fra di noi suoi figli.
Nella prima settimana abbiamo riflettuto sui sei lati del diamante-cubo, su cui erano scritti gli indispensabili valori per costruire un legame di amicizia autentico e solido che possa essere più forte delle incomprensioni e delle difficoltà: Amore, Rispetto, Verità e sincerità, Fedeltà e Perdono.
Nella seconda settimana abbiamo visto come lo stesso Gesù abbia vissuto concretamente l’amicizia con le persone che ha incontrato: il primo giorno con i tre fratelli Lazzaro, Marta e Maria. Poi con S. Tommaso. Poi con S. Pietro e Giuda ed infine con S. Giovanni Apostolo. Tutti noi, come loro, siamo amati infinitamente dall’Amico Gesù, sebbene corrispondiamo al Suo amore in modo molto diverso, dallo slancio di fede al rinnegamento, dal tradimento all’ amore puro e incondizionato.
L’ ultimo giorno abbiamo parlato dell’ amore di Gesù per i suoi discepoli che è il medesimo amore che Lui ha per ciascuno di noi: “Non vi chiamo più servi ma amici”. I nostri fratelli santi sono proprio quegli amici che hanno ricambiato con amore l’Amore di Gesù.
Proprio per questo, nell’ ultima settimana abbiamo approfondito la vita di alcuni di loro. Abbiamo iniziato con S. Nazario, protoVescovo della vicina Capodistria e Patrono della Parrocchia. Poi la Venerabile Antonietta Meo, bambina romana morta a soli sette anni di osteosarcoma, le cui spoglie sono venerate nella Basilica di Santa Croce in Gerusalemme a Roma. Quindi il Beato Francesco Bonifacio, Sacerdote istriano e Martire a soli 34 anni della violenza comunista nel secondo dopo guerra. Quindi S. Maria Goretti, Vergine e martire della purezza a soli dodici anni che sul letto di morte chiede al Signore la conversione del suo giovanissimo uccisore che otterrà ed infine i Beati Francesco e Giacinta Marto, i giovanissimi veggenti della Madonna di Fatima, anch’essi volati in cielo da bambini primi fanciulli non martiri ad essere stati proclamati Beati nella storia della Chiesa. Queste giovani stelle illuminate dalla Luce del sole di Dio e dalla Luce della Stella più bella che è Maria santissima, hanno riflesso il loro chiarore spirituale nell’ultima settimana dell’oratorio.
Abbiamo compreso che anche noi siamo chiamati a diventare stelle, cioè a diventare santi perché questa è la volontà di Dio su ognuno di noi.
Cos’altro aggiungere? Un tenero e filiale ringraziamento al Cuore Immacolato di Maria e a San Nazario che ci sono sempre stati di aiuto e di sostegno e sotto la cui protezione avevamo messo il buon andamento dell’Oratorio.
Un calorosissimo e “squisito” applauso per i cuochi Peppe e Letizia e per gli artisti ed animatori Frittella, Birillo e Mirtillo tutti venuti da … lontano come la Betta di Verona e a tutti coloro che a vario livello hanno reso possibile questa esperienza di amicizia, comunione, gioco, ricreazione e preghiera.
Un grazie speciale a P. Lorenzo per il suo impegno generoso nell’aver cercato di fare diventare veri amici di Gesù non solo i bambini e i ragazzi dell’Oratorio ma anche gli animatori e …in qualche modo, di riflesso, anche gli stessi genitori.
Grazissime tante proprio ai molti genitori dei bambini che si sono amichevolmente e generosamente prestati per trasformare la cucina dell’oratorio nella cucina della prima ed eccellentissima Festa dell’Oratorio della gloriosa storia di Borgo San Nazario.
Il nostro oratorio non finirà mai, perché la preghiera, il gioco lo stare insieme in allegria non vanno mai in vacanza e quello che si è fatto in Dio resta per sempre! Anzi speriamo, quanto prima, già a settembre, di rivederci all’Oratorio per continuare il nostro “canto-cammino” di amicizia con Gesù e fra di noi.
P. Lorenzo Pardi icms, Andrea Centurioni e Florinda Raiola

 

maria